L’acqua scalda la corsa a sindaco, Fiammetta dà la sua ricetta e chiama il Comitato senzacquaEnna

La campagna elettorale per le amministrative di Enna entra nel vivo e, come prevedibile, il tema della gestione idrica diventa il principale terreno di scontro politico. Dopo il durissimo botta e risposta tra Mirello Crisafulli e il coordinamento delle liste a sostegno di Ezio De Rose, interviene Filippo Fiammetta. Il candidato sindaco del Coordinamento Civico prova a sparigliare le carte, inserendosi in un dibattito finora dominato dalle reciproche accuse sulle responsabilità del passato tra centrodestra e centrosinistra.

Il clima si è surriscaldato dopo le dichiarazioni di Crisafulli a Pergusa, che ha attaccato la coalizione avversaria parlando di una “santuzza” messa a copertura di una gestione amministrativa decennale che ha portato alla privatizzazione dell’ATO idrico. Non si è fatta attendere la replica dei “derosiani”, che hanno rinfacciato al PD il rifiuto di tagliare le tariffe nel 2021 e hanno ricordato come la privatizzazione sia stata una scelta politica e non un obbligo europeo.

La Rottura Tecnica

In questo scenario di veti incrociati, Filippo Fiammetta lancia la sua proposta di “Rottura Tecnica”. Secondo Fiammetta, per troppo tempo l’acqua è stata trattata come un “terreno di scontro elettorale” anziché come un servizio da rendere efficiente. Il candidato propone di superare la logica della polemica personale per “assumere un impegno concreto verso la cittadinanza”  basato sulla trasparenza totale.

L’interlocuzione con Ati e Arera

Il cuore della proposta di Fiammetta si articola su tre pilastri. In primo luogo, un audit rigoroso sui costi per “individuando i margini di ottimizzazione necessari ad abbattere gli sprechi che oggi gravano esclusivamente sulle famiglie”. Segue la necessità di una vigilanza costante in sede ATI per una “interlocuzione tecnica con l’ARERA”, finalizzata a valutare l’oggettività dei costi al di fuori delle dinamiche politiche locali. Infine, Fiammetta punta sulla “vigilanza collettiva” attraverso un “accesso sistematico agli atti e controllo dei bilanci per giungere a una possibile revisione concordata della Convenzione” con il gestore.

L’appello al Comitato

Particolarmente significativo è l’appello rivolto al Comitato SenzacquaEnna. Fiammetta esorta i cittadini a trasformare la protesta in una scelta consapevole, sottolineando l’importanza di “scongiurare il rischio che la rabbia sociale venga strumentalizzata da chi, pur avendo ricoperto ruoli di primo piano negli ultimi decenni, cerca oggi un nuovo posizionamento di convenienza”

L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere chi vuole finalmente “aprire i libri contabili” e garantire un sostegno immediato alle fasce deboli attraverso l’attivazione del “Bonus Idrico Integrativo”.