Fuga di cervelli, Uil: “Enna maglia nera in Sicilia, gli incentivi non bastano”
Enna-Cronaca - 24/06/2026
La provincia di Enna registra la più alta perdita di giovani laureati in Sicilia. A sostenerlo sono la segretaria della Uil Sicilia, Luisella Lionti, e il coordinatore Uil per la provincia di Enna, Paolo Campisi, commentando i dati Istat sull’emigrazione giovanile qualificata.
“La Sicilia paga a caro prezzo l’esodo dei suoi talenti. Nella sola provincia di Enna, infatti, si registra la più alta perdita di giovani laureati pari al 10,6% dal 2019 a oggi. Non si tratta di numeri astratti ma della fuga delle competenze e delle energie necessarie per la ripresa economica e sociale della nostra Isola. Dai dati Istat emerge così un Mezzogiorno sempre più povero di giovani mentre nel Nord Italia c’è una crescita del 4,8 per cento”, affermano i due esponenti sindacali.
Secondo Lionti e Campisi, il fenomeno evidenzia un crescente squilibrio territoriale e rappresenta “un campanello d’allarme che non possiamo più ignorare”.
“Servizi e lavoro di qualità per trattenere i giovani”
Per la Uil, gli strumenti adottati finora non hanno prodotto risultati sufficienti a invertire la tendenza.
“Gli incentivi messi in campo sino ad oggi non hanno avuto l’effetto sperato. Misure economiche isolate, infatti, non bastano. Senza servizi pubblici efficienti e di qualità le risorse si disperdono”, dichiarano Lionti e Campisi, che tornano a chiedere maggiori investimenti in asili nido, scuole e misure a sostegno dell’occupazione femminile.
I sindacalisti indicano inoltre come priorità il rafforzamento della sanità territoriale, il miglioramento della qualità dell’istruzione, una maggiore integrazione tra università, ricerca e imprese, oltre a investimenti infrastrutturali e politiche di sviluppo territoriale.
“Non basta solo mantenere i giovani nel territorio, bisogna garantire loro condizioni di lavoro e prospettive di carriera che giustifichino la scelta di restare. La qualità dell’occupazione è la vera misura dell’efficacia di qualsiasi incentivo”, concludono.