Pasquasia, sulla bonifica è scontro politico: Vellari (Mpa) chiede a Greco di convocare il Consiglio
Enna-Cronaca - 10/08/2026
«Enna non può isolarsi dalla Regione Siciliana né alimentare allarmi che non trovano riscontro nei fatti». È una replica netta quella di Omar Vellari, segretario provinciale dei Giovani Autonomisti di Enna, alle recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale, Marco Greco, sulla vicenda Pasquasia. L’esponente del Pd, nelle ore scorse, ha attaccato l’assessore regionale, Francesco Colianni, sostenendo che c’era un piano della Protezione civile sull’uso di Pasquasia per lo smaltimento di amianto di tutta la Sicilia e solo dopo la sua segnalazione lo stesso assessore ha stoppato questa ipotesi.
La replica di Vellari
Vellari entra così nel merito del confronto aperto sulla bonifica dell’ex sito minerario e punta il dito contro quello che considera un approccio sbagliato alla questione: secondo il dirigente dei Giovani Autonomisti, invece di alimentare allarmi e contrapposizioni, Enna dovrebbe sostenere il percorso avviato dalla Regione.
Il riferimento è all’attività dell’assessore regionale Francesco Colianni, che Vellari difende apertamente, sostenendo che Pasquasia sia tornata al centro dell’attenzione proprio grazie alla scelta di affrontare una vicenda rimasta per decenni senza una soluzione.
«I problemi non si risolvono con le passerelle. Servono progetti, interlocuzioni, atti amministrativi e finanziamenti», afferma Vellari.
La sua lettura è quindi molto precisa: la priorità non deve essere la polemica politica, ma la costruzione del percorso amministrativo necessario per arrivare alla bonifica.
Il ruolo del Consiglio comunale
Vellari parla di un lavoro fondato sulla progettazione, sul confronto istituzionale e sull’individuazione delle risorse necessarie. Un percorso che, nella sua ricostruzione, sarebbe già stato avviato e che dovrebbe essere accompagnato dalle istituzioni locali anziché trasformarsi in un nuovo terreno di scontro.
Da qui anche la precisazione sul ruolo del presidente del Consiglio comunale. «Può certamente parlare di Pasquasia», dice Vellari, ma sottolinea che a Greco «non competono le funzioni operative e amministrative necessarie per realizzare gli interventi».
Una distinzione che diventa il punto centrale della replica: il Consiglio comunale può discutere, approfondire e svolgere il proprio ruolo istituzionale, mentre la realizzazione degli interventi richiede competenze, atti e risorse che fanno capo agli organismi competenti.
Ed è proprio per questo che Vellari rivolge a Greco un invito preciso: convocare immediatamente l’Aula.
Secondo il segretario dei Giovani Autonomisti, il Consiglio comunale deve diventare la sede nella quale conoscere nel dettaglio il percorso avviato, approfondire il lavoro in corso e, soprattutto, sostenere un progetto che potrebbe finalmente portare a una soluzione per Pasquasia.
L’affondo sull’indennità della Presidenza del Consiglio
La replica non risparmia però un ulteriore affondo politico. Vellari richiama infatti anche l’aumento dell’indennità della Presidenza del Consiglio comunale, sostenendo che, proprio alla luce di tale incremento, i cittadini si attendano «un impegno pieno e continuo».
Il riferimento è anche al periodo delle ferie: secondo Vellari, una questione come Pasquasia non può essere ulteriormente rinviata e richiede un impegno istituzionale costante.
Il sostegno a Colianni
Nel frattempo, il segretario dei Giovani Autonomisti rivendica il lavoro svolto da Colianni sul territorio ennese, citando gli interventi al Castello di Lombardia, il Museo del Mito, il Museo della Settimana Santa e le opere di riqualificazione urbana.
Un elenco che serve a rafforzare la fiducia riposta nell’assessore regionale anche sul dossier Pasquasia.
«Siamo certi che saprà concretizzare anche questo intervento», afferma Vellari.
La replica a Greco si chiude dunque con una richiesta precisa: riportare la questione nella sede istituzionale e concentrarsi sul percorso di bonifica, evitando allarmismi e contrapposizioni.
Per Vellari, la parola d’ordine deve essere collaborazione tra istituzioni. Ma il messaggio politico rivolto al presidente del Consiglio comunale è altrettanto chiaro: convocare l’Aula, fare chiarezza sul percorso avviato e trasformare il confronto su Pasquasia da terreno di polemica a occasione di lavoro concreto per la città.