Ancipa, istanza del Mdt alla Regione: “Chiarimenti su 2,5 milioni di metri cubi spariti”
Troina - 17/08/2026
Il caso del brusco calo dei livelli della diga Ancipa, nel territorio di Troina, principale riserva idrica della provincia di Enna, passa a una fase più formale. Il Movimento per la Difesa dei Territori di Nicosia ha inviato il 17 agosto un’istanza di accesso civico generalizzato, chiedendo conto ufficialmente dell’anomalo svaso registrato tra il 6 e il 14 agosto.
L’istanza
L’istanza, firmata dal presidente Fabio Bruno, è stata trasmessa via PEC contemporaneamente all’Autorità di bacino del Distretto idrografico della Sicilia, al direttore del Dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina, alla Cabina di regia per l’emergenza idrica, a Enel Green Power – gestore dell’invaso – e a Siciliacque, con copia alla sindaca di Nicosia e agli organi di stampa.
I dati
Nel documento il Movimento ribadisce i dati già diffusi nei giorni scorsi: dai 19,8 milioni di metri cubi (MMC) del 26 luglio ai 16,4 MMC del 14 agosto, per un consumo complessivo definito “certamente anomalo” di 3,3 MMC in 19 giorni, con “il decremento record di oltre 2,5 MMC in soli 8 giorni” a partire dal cambio di pendenza registrato nel pomeriggio del 6 agosto. Una novità riguarda l’evoluzione più recente: secondo l’associazione, la curva idrometrica mostrerebbe un nuovo flesso dalla mattina del 14 agosto, con il consumo settimanale sceso a circa 1 MMC, “più che dimezzato rispetto alla settimana precedente, ma ancora più che doppio rispetto al consumo atteso per il periodo”.
Scartata ipotesi evaporazione
Nell’istanza il Movimento richiama tre ordini di motivazioni. Sul piano tecnico, ribadisce di escludere l’evaporazione naturale come causa, sulla base di una stima già utilizzata nel 2024, secondo cui la perdita massima per questo fattore non supererebbe i 300 mila metri cubi mensili. Sul piano amministrativo, segnala l’assenza di determine straordinarie pubblicate, “analoga, ad esempio, a quella di 3,5 MMC per l’irrigazione di soccorso della Piana di Catania emanata la scorsa stagione”, e l’assenza di comunicazioni ufficiali su eventuali prelievi a fini idroelettrici da parte di Enel.
L’elemento più nuovo riguarda invece la trasparenza dei dati pubblici. Il Movimento denuncia che l’Autorità di Bacino avrebbe interrotto “la pubblicazione e l’aggiornamento giornaliero del monitoraggio dei livelli dei bacini idrici destinati all’uso idropotabile”, fermo, secondo l’associazione, al 27 febbraio scorso. Una circostanza che il Movimento definisce “ancora più grave e inaccettabile” alla luce della condizione di “severa emergenza idrica” che interessa altre province siciliane, chiedendo il ripristino della pubblicazione quotidiana.
Gli interrogativi
L’istanza pone formalmente tre quesiti agli enti destinatari: le cause del prelievo tra il 6 e il 14 agosto e la destinazione della risorsa; l’eventuale esistenza di titoli autorizzativi non resi pubblici; le ragioni dell’interruzione del monitoraggio idrometrico. Il Movimento chiede riscontro via PEC entro i 30 giorni previsti dalla normativa sull’accesso civico generalizzato. Al momento della pubblicazione, nessuno degli enti interpellati ha diffuso una risposta pubblica.