Giovani e spopolamento, Mpa: “Servono misure concrete, nostre proposte bocciate”
Enna-Cronaca - 17/09/2026
Sul “diritto a restare” il confronto politico a Enna prosegue. Dopo l’intervento della consigliera Sara Pavone e dei Giovani Democratici sulla mozione discussa dal Consiglio comunale il 14 settembre, arrivano le precisazioni di Ezio De Rose, consigliere comunale del MpA, e Simone Bongiorno, esponente del movimento.
Il punto della replica è la natura della mozione, collegata alla campagna regionale “Dove nasci conta”. Secondo De Rose, non si trattava di una proposta specificamente costruita per Enna e per i suoi giovani. Per questo il consigliere aveva presentato un emendamento con alcune misure rivolte al territorio: uno sportello giovani, un’officina dei mestieri digitali, interventi nella zona artigianale, il trasferimento di una facoltà universitaria a Enna Alta e strumenti di microcredito per nuove attività giovanili.
Le proposte respinte
Le proposte dell’emendamento non sono state accolte dalla maggioranza. Sullo sportello giovani, in particolare, De Rose e Bongiorno riferiscono che sarebbe stato spiegato come alcune iniziative fossero già state realizzate.
Bongiorno chiede però maggiore chiarezza su funzionamento e comunicazione dello sportello: “Occorre chiarire come la sua apertura sia stata pubblicizzata e presentata alla cittadinanza e agli altri gruppi consiliari, quali servizi offra e in che modo questi contribuiscano a contrastare lo spopolamento giovanile ennese”.
“Non abbiamo votato contro il diritto a restare”
De Rose interviene anche sul voto dell’opposizione, precisando che l’astensione sulla mozione non equivale a un voto contrario al principio del diritto a restare.
“L’opposizione non ha votato contro il principio del diritto a restare”, sottolinea, spiegando che l’astensione è arrivata dopo il respingimento delle proposte avanzate per integrare il documento con misure specifiche per Enna.
Per il consigliere, ora bisogna capire come la mozione si tradurrà sul piano amministrativo. “Non è stato chiarito in quali atti, iniziative o interventi concreti questo impegno debba tradursi, né sono stati indicati tempi, strumenti e obiettivi per darvi seguito”.
Il MpA annuncia che vigilerà
Il confronto si sposta quindi sugli eventuali provvedimenti successivi. Bongiorno ribadisce che le questioni contenute nell’emendamento avrebbero potuto rappresentare un terreno di confronto e chiede di passare dalle dichiarazioni alle iniziative concrete.
“Come MpA vigileremo sugli atti che l’Amministrazione adotterà e sulle iniziative che verranno effettivamente messe in campo”, conclude, affinché quanto approvato in Consiglio non resti, secondo il movimento, una semplice dichiarazione di intenti.