Casa della Salute, lavori fermi a Valguarnera: l’opposizione chiede risposte al Comune

“Che cosa ha fatto concretamente l’Amministrazione Comunale di Valguarnera in questi anni per sollecitare, accompagnare e sostenere il percorso necessario al completamento della struttura? E dov’è il Comune? Sono queste le domande che pongono i 4 consiglieri di opposizione in merito al mancato completamento della casa della Salute. Un’opera questa iniziata nel 2021 e bloccata da alcuni anni. La vicenda, come è noto, suscitò allora tante polemiche e una forte contrapposizione in consiglio comunale tra maggioranza ed opposizione, considerato che il poliambulatorio aveva già una sede in uno storico palazzo il “Sebastiano Arena” chiuso temporaneamente dai Nas per dei lavori da fare, valutabili in 300-400 mila euro, invece la maggioranza consiliare preferì una nuova casa della Salute il cui valore per la costruzione fu quantificato in oltre 2 milioni e mezzo di euro.

I lavori iniziati e poi fermati

L’opera fu iniziata nel 2020 con dei lavori a singhiozzo per poi fermarsi. Adesso l’opposizione chiede all’amministrazione comunale di muoversi e non fare più “slogan” sul problema. La stessa, nel mese di agosto ha scritto all’Asp per chiedere i motivi della sospensione: l’azienda ennese rispondendo ha detto: di aver destinato complessivamente un milione di euro all’intervento di riqualificazione e adeguamento del Poliambulatorio, predisponendo altresì la progettazione esecutiva dell’opera. La stessa ASP riferiva inoltre, di avere assunto iniziative formali nei confronti dell’impresa esecutrice e della direzione dei lavori per le criticità che hanno determinato il mancato completamento della struttura.

I quattro consiglieri chiedono quando finiranno i lavori

I quattro consiglieri Filippa D’Angelo, Angelo Bruno, Filippa Greco e Vincenzo Litteri si chiedono adesso: quando finiranno i lavori? Che cosa ha fatto concretamente l’Amministrazione Comunale in questi anni per sollecitare, accompagnare e sostenere il percorso necessario al completamento della struttura? “Perché -tengono a far sapere- mentre l’ASP dichiara di aver predisposto il progetto e di aver avanzato la richiesta di finanziamento, da parte dell’Amministrazione comunale registriamo, a nostro avviso, un immobilismo che non possiamo più considerare accettabile.

La posizione dell’opposizione

Non si tratta di cercare responsabilità a tutti i costi, né di alimentare sterili contrapposizioni. Si tratta di capire perché un’opera sanitaria considerata strategica per il territorio sia ancora oggi incompleta e quali iniziative istituzionali siano state messe in campo dal Comune per favorirne concretamente la conclusione. I cittadini aspettano questo presidio sanitario da troppo tempo e sono stanchi di ascoltare le promesse del Sindaco di turno”. La stessa ASP, nella propria nota, definiva il completamento dell’immobile necessario per salvaguardare le risorse pubbliche già investite e per rendere finalmente fruibile alla cittadinanza una struttura sanitaria di particolare rilevanza territoriale. L’Azienda sottolineava inoltre l’interesse a una rapida definizione della problematica, nell’ottica di garantire servizi sanitari efficienti, accessibili e di prossimità.

Il finanziamento e il ruolo del Comune

“Se l’ASP ha predisposto il PFTE, se ha quantificato in 300 mila euro il fabbisogno necessario per completare l’opera e se ha formalmente chiesto alla Regione il finanziamento, l’Amministrazione Comunale non può limitarsi ad attendere. Occorre assumere- aggiungono rivolti all’Amministrazione Comunale- un ruolo istituzionale attivo: interlocuzione con l’Assessorato regionale, confronto costante con l’ASP, monitoraggio dell’iter del finanziamento, coinvolgimento delle istituzioni regionali e informazione puntuale del Consiglio comunale e della cittadinanza.” Di certo c’è che la Casa della Salute non può diventare un’opera lasciata a metà”.

La tempo perso- concludono i quattro consiglieri- Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale di chiarire pubblicamente quali iniziative abbia assunto, quali interlocuzioni abbia avuto con ASP e Regione e, soprattutto, quale sia oggi il richiesta di un cronoprogramma

Si parla di una struttura che riguarda direttamente il diritto dei cittadini ad avere servizi sanitari di prossimità e che ha già assorbito importanti risorse pubbliche. “Non possiamo permetterci altro tempo perso- concludono i quattro consiglieri- Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale di chiarire pubblicamente quali iniziative abbia assunto, quali interlocuzioni abbia avuto con ASP e Regione e, soprattutto, quale sia oggi il cronoprogramma che intende seguire per contribuire concretamente al completamento della struttura.”