Valguarnera, Leanza torna a pressare il Comune su debiti e compensi ai commissari

Sebo Leanza, ex sindaco di Valguarnera, torna a sollecitare chiarimenti sulla gestione amministrativa del Comune e si rivolge agli uffici regionali dopo le richieste rimaste, secondo quanto riferisce, senza riscontro. La nuova nota è stata indirizzata all’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica e al Dipartimento regionale delle Autonomie locali, terzo settore. Per conoscenza, la comunicazione è stata trasmessa anche al presidente del Libero Consorzio comunale di Enna e a tutti i sindaci.

Al centro della segnalazione ci sono le procedure di vigilanza e controllo ispettivo, gli adempimenti relativi ai debiti fuori bilancio e la liquidazione dei compensi ai commissari ad acta nominati per le inadempienze dell’ente.

Le richieste di verifica agli uffici regionali

Leanza richiama le precedenti comunicazioni e chiede di sapere se sia stata avviata la prescritta fase istruttoria e se questa si sia conclusa. Da diversi mesi, scrive, viene sollecitato l’intervento del servizio ispettivo per accertare le criticità segnalate.

Secondo l’ex sindaco, i dirigenti competenti non dovrebbero limitarsi a risposte generiche, ma verificare la conformità delle procedure adottate dal Comune alla normativa di riferimento. Nella lettera critica anche l’assenza di riscontri, affermando che «il silenzio rischia di apparire colposo» e contestando un atteggiamento che definisce di «me ne frego», richiamando la nota espressione dannunziana.

I compensi ai commissari ad acta

Un primo punto riguarda gli emolumenti liquidati ai commissari ad acta intervenuti per il mancato rispetto dei termini di approvazione degli strumenti finanziari comunali. Leanza richiama una disposizione regionale che prevede, a suo avviso, l’obbligo per l’ente di attivare l’azione di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili dell’inadempimento, per recuperare le somme poste a carico del Comune.

L’ex sindaco sostiene che a Valguarnera le competenze siano state liquidate con una determina del funzionario, senza che nell’atto risultasse una verifica sui soggetti responsabili del ritardo. Segnala inoltre come anomala la circostanza che la liquidazione sia stata disposta dallo stesso funzionario che, secondo la sua ricostruzione, potrebbe rientrare tra i soggetti interessati dagli accertamenti.

Leanza riferisce di avere già portato la questione all’attenzione del segretario generale del Comune e del Dipartimento regionale delle Autonomie locali, senza ottenere, sostiene, risposte.

La contestazione sui debiti fuori bilancio

L’altra questione riguarda il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Secondo quanto riportato nella nota, alcuni funzionari avrebbero impegnato e liquidato somme a favore di creditori del Comune senza la preventiva deliberazione del Consiglio comunale.

Leanza richiama l’articolo 194 del Testo unico degli enti locali, che disciplina il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e attribuisce al Consiglio comunale le relative competenze. A sostegno delle proprie osservazioni cita anche una recente pronuncia della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Lombardia, che, secondo la sua interpretazione, esclude il pagamento al creditore prima dell’esame e del riconoscimento consiliare del debito, anche in presenza di una sentenza passata in giudicato.

Nella comunicazione, l’ex sindaco afferma inoltre che alcuni debiti liquidati con determine dei funzionari non sarebbero stati sottoposti neppure all’esame del Consiglio comunale. Anche su questo fronte, riferisce di avere investito della questione il segretario comunale, il collegio dei revisori e il Dipartimento regionale delle Autonomie locali, senza ricevere riscontri.

L’appello per i controlli sulla gestione

La richiesta rivolta agli uffici regionali è dunque quella di verificare le procedure contestate e chiarire se siano stati avviati gli accertamenti previsti. Le osservazioni di Leanza riguardano atti amministrativi specifici, la cui regolarità dovrà essere valutata dagli organi competenti.

In conclusione, l’ex sindaco esprime preoccupazione per quello che considera un sistema di gestione privo di adeguati riferimenti normativi e controlli. «Un sistema di gestione che opera in assoluta anomia è vulnerabile e quindi esposto a fenomeni devianti che nulla hanno a che vedere con le finalità istituzionali», scrive.