Casa della salute di Valguarnera: il comitato chiede un incontro con la sindaca
Valguarnera - 06/11/2026
Il coordinatore del comitato cittadino, Carlo Garofalo, ha scritto alla sindaca Carmen Cutrona, chiedendo un incontro urgente per conoscere lo stato dei lavori del poliambulatorio di via Cusmano, destinato a diventare “Casa della Salute” e fermo dal 2020, nonostante i fondi stanziati. La richiesta fa seguito al colloquio che la stessa sindaca ha avuto qualche settimana addietro con il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia.
Contestualmente, Garofalo si è rivolto al presidente del Consiglio comunale, Carmelo Auzzino, sollecitando la convocazione di una seduta straordinaria e aperta al pubblico, alla presenza dello stesso Zappia, così da fare chiarezza in una sede istituzionale.
Casa della Salute, le domande del comitato sui fondi e sui servizi
Nella nota indirizzata alla prima cittadina, il comitato, anticipando i contenuti dell’incontro, chiede di verificare se corrisponda al vero che siano stati reperiti, congiuntamente all’Asp, i fondi necessari per completare immediatamente un piano della struttura.
Le domande che saranno poste alla sindaca sulla struttura, per la quale sino a oggi sono arrivate solo risposte generiche ed evasive, sono parecchie. In particolare: quali risorse siano state trovate, per quale importo e su quale capitolo di bilancio; quale piano dell’edificio si intenda ultimare e quali servizi vi saranno attivati; quali siano i tempi certi per l’apertura al pubblico e cosa si preveda per la conclusione dell’intera opera, avviata sei anni fa.
“Se l’apertura anche di un solo piano venisse confermata – commenta Garofalo – si tratterebbe di una notizia di straordinaria importanza per l’intera comunità, che attende quest’opera da ben sei anni”.
Il comitato chiede un confronto pubblico in Consiglio comunale
Il comitato tiene in ogni caso a precisare che l’assemblea pubblica promossa non intende sostituirsi alle istituzioni, ma fungere da stimolo per un intervento trasparente. Finora, infatti, le ripetute richieste di chiarimento sulle somme spese, sulla conformità al progetto originario, sulle responsabilità dei ritardi e sui tempi di consegna sono rimaste lettera morta.
La necessità di un confronto istituzionale formale nasce anche dal rifiuto del direttore generale dell’Asp di partecipare all’assemblea pubblica indetta dal comitato. Zappia, infatti, attraverso una nota inviata allo stesso comitato, ha tenuto a far sapere che un qualsivoglia dibattito deve avvenire esclusivamente nelle sedi istituzionali.
Da qui l’appello al presidente del Consiglio comunale affinché conceda l’opportunità di un confronto pubblico, aperto e trasparente all’interno dell’aula consiliare.