Enna, Stompo lascia: sul tavolo c’è un investitore, respinta offerta da 200 mila euro da Niscemi

Si chiude ufficialmente oggi, 30 giugno, l’esperienza di Alessandro Stompo alla guida dell’Enna Calcio. Con una lunga nota diffusa nel giorno conclusivo della stagione sportiva 2025-2026, l’ormai ex presidente ha annunciato la consegna della società al sindaco di Enna, indicando anche le possibili strade per garantire la continuità del club. Tra queste, la disponibilità di un potenziale investitore già attivo nel calcio dilettantistico e il rifiuto di un’offerta economica da 200mila euro finalizzata al trasferimento del titolo sportivo in un’altra città, al Niscemi. La Pec è arrivata il 17 giugno: notizia che ViviEnna aveva anticipato.

Un investitore da valutare e il lavoro consegnato al Comune

Nel suo intervento, Stompo ricorda di aver anticipato la propria decisione già il 10 maggio e di averne discusso con il sindaco il 27 maggio, circa due mesi prima della scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D.

“Lascio anche una possibile soluzione affinché l’Enna possa avere un futuro solido”, scrive l’ex presidente, spiegando di aver individuato “un potenziale investitore” conosciuto negli anni perché alla guida di un altro club. Sarà adesso il sindaco, aggiunge, a verificare “se e come coinvolgerlo nella nostra compagine”.

Contestualmente viene consegnato anche il lavoro svolto dall’ufficio di consulenza legale incaricato di raccogliere le manifestazioni d’interesse per l’acquisizione della società, con l’obiettivo, sottolinea Stompo, di garantire “trasparenza e correttezza nella gestione delle informazioni”.

Le manifestazioni d’interesse e il no al trasferimento del titolo

L’ex presidente riferisce che, oltre al contatto ritenuto più concreto, sono pervenute soltanto altre due manifestazioni d’interesse considerate credibili.

La prima proveniva dall’estero. Stompo spiega di aver seguito personalmente le interlocuzioni, ma la cordata avrebbe successivamente rinunciato ad approfondire l’operazione a causa dei tempi ristretti richiesti per il passaggio di proprietà.

La seconda proposta riguardava invece l’acquisto del titolo sportivo per trasferirlo in un’altra città. “Contiene un’offerta economica di 200mila euro per il trasferimento del titolo in un’altra città”, rivela nella nota, precisando di non aver voluto rispondere alla Pec ricevuta e di aver deciso di consegnarla direttamente al sindaco.

Pur riconoscendo di trovarsi “nella posizione di poter fare altre scelte”, Stompo afferma di essere rimasto “fedele ai miei principi e al legame che ho con la mia città”, escludendo quindi l’ipotesi della cessione del titolo.

Le critiche e il passaggio di consegne

Nel messaggio non mancano riferimenti al clima che ha accompagnato le ultime settimane della sua gestione. L’ex presidente parla di “voci di cortile” che avrebbero ricostruito “scenari fantasiosi con totale mancanza di rispetto” nei suoi confronti e manifesta amarezza per “le bugie di qualche personaggio alla ricerca di consensi”, oltre a richiamare il “silenzio di chi potrebbe dare seguito al lavoro svolto in questi anni”.

Ribadisce inoltre di aver sempre considerato l’Enna Calcio “patrimonio della città, di tutti, e non un bene personale o di qualche corrente politica che possa usare la squadra come sponda per fare speculazioni”.

La chiusura di un ciclo durato dieci anni

Con la conclusione del proprio mandato termina un percorso iniziato in Prima Categoria e culminato con il ritorno dell’Enna in Serie D. Stompo rivendica il lavoro svolto in un decennio alla guida della società, sottolineando di aver rappresentato “la parte sana dei tifosi e della città” e di aver difeso “l’Enna Calcio e la sua storia su tutti i fronti”.

Il futuro del club passa ora nelle mani dell’amministrazione comunale, chiamata nei prossimi giorni a verificare la praticabilità delle soluzioni lasciate sul tavolo dall’ex presidente e a individuare una nuova proprietà in vista della prossima stagione sportiva.

In chiusura, il saluto alla città: “In qualsiasi modo andrà, resto fiero perché ho dato tutto per i colori della mia città. Grazie a chi è stato al mio fianco”.