Aeroporto nell’Ennese, adesione del sindaco di Valguarnera: “Ora un tavolo con tutti i Comuni”

 Anche il Comune di Valguarnera Caropepe aderisce alla proposta di avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un aeroporto nell’area del Dittaino. Il sindaco Carmen Cutrona ha formalizzato la posizione dell’amministrazione comunale con una nota indirizzata alla Regione Siciliana, alla Prefettura di Enna e ad Anci Sicilia, chiedendo l’apertura di un tavolo tecnico con i Comuni del territorio.

La posizione di Cutrona

«Non possiamo più restare isolati. Abbiamo bisogno di un’infrastruttura strategica per tre motivi: sicurezza, lavoro e collegamenti. Un aeroporto nell’area del Dittaino potrebbe rappresentare un hub di Protezione civile per i soccorsi e le evacuazioni, creare nuove opportunità occupazionali per l’Ennese e per tutta la Sicilia centrale e collegare finalmente le nostre aree interne con il resto della Regione», afferma Cutrona.

La sindaca invita quindi gli altri primi cittadini dell’area a fare fronte comune. «Dalla crisi deve nascere un’opportunità per il nostro futuro. Anche Valguarnera c’è», conclude.

Il dibattito politico

La presa di posizione si inserisce nel dibattito riacceso nelle ultime settimane sull’ipotesi di uno scalo aeroportuale nell’Ennese, rilanciata anche dal deputato regionale del Pd Fabio Venezia e dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia Nino Cammarata. A riportare l’attenzione sul progetto è stata, in particolare, la recente emergenza legata all’attività dell’Etna e alle conseguenti ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Catania.

L’ipotesi di uno scalo nella Valle del Dittaino non è nuova e nel corso degli anni è stata più volte oggetto di proposte e discussioni politiche. La richiesta avanzata oggi da Valguarnera riguarda, tuttavia, l’avvio di uno studio di fattibilità, passaggio preliminare per verificare la sostenibilità tecnica, economica e infrastrutturale dell’eventuale aeroporto.