Pasquasia e Corvillo, Mirisciotti (Fn) “Bonifica e lavoro devono camminare insieme”

“L’entroterra siciliano non può più accettare soluzioni calate dall’alto o rassegnarsi all’abbandono industriale”. Parte da questa dichiarazione di Carmelo Mirisciotti, referente del Comitato Costituente di Enna di Futuro Nazionale, la presa di posizione del movimento sul futuro delle aree minerarie dell’Ennese.

La nota si inserisce nel confronto politico sull’ex miniera di Pasquasia, dopo lo scontro tra il presidente del Consiglio comunale di Enna, Marco Greco, e l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni sulla destinazione del sito e sulla gestione dell’amianto.

Pasquasia, trasparenza e no all’amianto regionale

Futuro Nazionale sostiene la richiesta di trasparenza avanzata da Greco e, nello stesso tempo, riconosce lo stanziamento di 17 milioni di euro annunciato da Colianni per la rimozione dell’amianto presente a Pasquasia.

La posizione sul futuro del sito è però netta: “La ‘capsula’ di sicurezza deve servire esclusivamente per lo stoccaggio e il confinamento dei residui presenti in loco”.

Il movimento chiede inoltre che siano resi pubblici tutti gli atti, comprese le note tecniche della Protezione civile. Il messaggio politico è dunque un no a qualsiasi ipotesi di trasformare Pasquasia in un sito destinato all’amianto proveniente dall’intera Sicilia.

Dal caso Pasquasia al dossier Corvillo

Mirisciotti allarga però il campo e porta nel dibattito anche il sito Corvillo, tra i territori di Villarosa e Calascibetta, storicamente legato all’estrazione di salgemma e sali potassici.

La prima richiesta è ambientale: “Viene richiesto al Presidente della Regione Siciliana di avviare con urgenza uno screening ispettivo indipendente sul sito di Corvillo”. L’obiettivo indicato da Futuro Nazionale è verificare l’assenza di sversamenti illeciti o rifiuti interrati e garantire la sicurezza della valle dell’Imera.

Ma la proposta va oltre la bonifica. Il movimento chiede un tavolo tecnico per valutare la fattibilità economica del ripristino delle attività estrattive, alla luce delle moderne tecnologie sostenibili.

Bonifica e lavoro dentro un unico piano

È questo il passaggio politico più caratterizzante della nota: Pasquasia e Corvillo vengono inseriti in una strategia unica per l’area mineraria ennese. Da una parte la bonifica, dall’altra la possibilità di recuperare una prospettiva produttiva e occupazionale.

Futuro Nazionale chiede quindi una cabina di regia permanente con i Comuni del comprensorio, il presidente della Regione e il governo regionale. L’obiettivo è costruire un piano che “coniughi la bonifica ambientale con la creazione di posti di lavoro stabili”.

La conclusione di Mirisciotti riassume la linea del movimento: “Il lavoro e la tutela del territorio devono camminare insieme, senza promesse elettorali ma con impegni scritti”. A Pasquasia, dunque, la richiesta è di chiarezza sulla bonifica; a Corvillo, quella di verificare se un patrimonio minerario possa tornare a rappresentare una risorsa per l’Ennese.