Il tragico incidente ad Enna, donati gli organi del giovane arbitro morto: disposti i funerali

Si terranno martedì 22 settembre, alle 16, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù ad Augusta, i funerali di Andrea Breci. L’osservatore arbitrale siracusano aveva 38 anni ed era diretto a Enna per partecipare a un raduno regionale degli osservatori quando è rimasto coinvolto nel grave incidente stradale costato poi la vita.

La donazione

Nel dolore per la perdita, la famiglia ha scelto di autorizzare l’espianto degli organi. A darne notizia è la sezione AIA di Siracusa, che ha voluto sottolineare come Andrea possa, anche attraverso questo gesto, continuare a essere d’aiuto agli altri: “La famiglia Breci, ha autorizzato l’espianto degli organi affinché Andrea possa salvare altre vite umane”.

È uno degli aspetti più significativi della vicenda, affidato dall’associazione alla propria comunicazione ufficiale insieme all’annuncio dell’ultimo saluto.

La strada

Tutto era cominciato il 13 settembre, sulla strada verso Enna. Breci stava raggiungendo il capoluogo ennese per il raduno regionale quando è rimasto coinvolto nell’incidente. Dopo l’impatto era stato trasportato in ospedale a Catania in condizioni gravissime. Il quadro clinico è rimasto critico per una settimana, fino al tragico epilogo.

Restano da chiarire nei dettagli le circostanze e la dinamica dell’incidente. Quello che è certo è che un viaggio legato alla sua grande passione per l’arbitraggio si è trasformato in una tragedia.

Il ricordo

Breci faceva parte del consiglio direttivo della sezione AIA di Siracusa e, come ricorda la stessa associazione, “quotidianamente spendeva il suo tempo libero a servizio dell’associazione che era la sua più grande passione”.

Ora sarà la sua Augusta a salutarlo per l’ultima volta. La comunità arbitrale siracusana si stringerà alla famiglia, mentre sulla strada verso Enna resterà il ricordo di quel viaggio interrotto troppo presto.