Sanità, a Enna primi interventi di cardiologia strutturale all’ospedale Umberto I
Enna-Cronaca - 13/04/2026
Un passo avanti per la sanità ennese: all’ospedale Umberto I di Enna sono stati eseguiti per la prima volta tre interventi di cardiologia interventistica strutturale, segnando l’avvio di una nuova fase per le cure cardiovascolari sul territorio.
Il debutto
Le procedure rappresentano un debutto assoluto per la provincia, dove fino ad oggi questo tipo di trattamenti era demandato quasi esclusivamente alla cardiochirurgia tradizionale o a centri fuori area. L’introduzione della metodica consente ora un ampliamento significativo dell’offerta sanitaria locale
Gli interventi hanno riguardato la chiusura del forame ovale pervio, una condizione diffusa che, pur essendo spesso asintomatica, può in alcuni casi essere associata a eventi cerebrovascolari, soprattutto nei soggetti più giovani.
Il primario Barbanti
A guidare l’équipe è stato il primario Marco Barbanti, che ha evidenziato come la cardiologia interventistica strutturale consenta di trattare patologie complesse del cuore senza ricorrere alla chirurgia a cielo aperto, grazie a tecniche mininvasive eseguite in emodinamica.
Determinante l’impiego del sistema Echo Navigator, piattaforma integrata di ultima generazione che permette una visualizzazione avanzata delle strutture cardiache, aumentando precisione e sicurezza degli interventi. Solo pochi centri in Italia ne fanno uso routinario.
Il risultato ha ricadute immediate per la popolazione: i pazienti potranno essere trattati direttamente a Enna, evitando trasferte verso altre strutture e beneficiando di un percorso diagnostico e terapeutico completo all’interno dell’azienda sanitaria.
Il team
Agli interventi ha partecipato un team multidisciplinare composto da medici, infermieri e tecnici, a conferma del ruolo centrale della collaborazione tra diverse professionalità nella gestione delle patologie cardiovascolari. L’ASP di Enna dispone già di un sistema organizzativo che integra cardiologia e neurologia, garantendo tutte le fasi, dalla diagnosi alla preparazione pre-operatoria, fino al follow-up.
Secondo Barbanti, nei prossimi mesi l’attività dell’emodinamica sarà ulteriormente potenziata, con un progressivo ampliamento delle patologie trattabili e un utilizzo sempre più esteso delle tecnologie avanzate disponibili.
Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale Mario Zappia, che ha sottolineato come il risultato testimoni la crescita della sanità locale e l’impegno nel garantire prestazioni di alta specializzazione senza costringere i cittadini a spostarsi fuori provincia