Enna e Caltanissetta, vertice tra i 2 sindaci: dalla sfida sul quarto polo alla prova dell’alleanza
Enna-Cronaca - 09/08/2026
Enna e Caltanissetta si contendono da tempo il ruolo di quarto polo universitario della Sicilia. Una sfida che ha alimentato rivalità, rivendicazioni e strategie diverse. Ma adesso i due capoluoghi della Sicilia centrale provano a cambiare terreno di confronto: non più soltanto la competizione, ma la capacità di fare sistema.
L’incontro tra i 2 sindaci
È questo il senso dell’incontro tra il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, e quello di Caltanissetta, Walter Tesauro, con la vice sindaca Giovanna Candura. Una collaborazione che parte dai servizi e guarda all’economia, alla formazione e alle prospettive di sviluppo di un territorio alle prese con lo spopolamento. Il punto di partenza resta però una questione irrisolta: quale città debba diventare il riferimento del nuovo polo universitario siciliano.
La partita sul Policlinico
Enna ha la Kore, un ateneo autonomo che rappresenta ormai una realtà consolidata, ma non dispone di un Dea di secondo livello. Caltanissetta ha invece una struttura sanitaria che può sostenere una maggiore offerta assistenziale, ma il suo sistema universitario è legato all’Università di Palermo. E Palermo dispone già di un Policlinico.
Crisafulli: “No alla concorrenza”
Due condizioni differenti, dunque, che rendono difficile pensare al quarto polo come a una semplice partita giocata da una città contro l’altra. Potrebbe essere proprio questa la ragione per cui la competizione può trasformarsi in una proposta più ambiziosa: mettere in rete le diverse dotazioni dei due territori.
«Se ci mettiamo a fare concorrenza tra noi, finiamo per non fare entrambi niente», ha detto Crisafulli. La linea è chiara: rafforzare i servizi a Enna significa rafforzare l’intera Sicilia interna e, di conseguenza, anche Caltanissetta. Un ragionamento condiviso da Tesauro, che ha annunciato la volontà di convocare l’assemblea dei sindaci di Caltanissetta. L’obiettivo è costruire una collaborazione istituzionale che non si esaurisca nell’incontro di Palazzo di Città.
Enna nel Fua di Caltanissetta
In realtà, una collaborazione esiste già è quello della FUA Caltanissetta, sottoscritta dall’ex sindaco Maurizio Dipietro su cui, comunque, Crisafulli, appena eletto ha avuto modo di ridire. Fatto sta che Enna fa parte dell’Area urbana funzionale della Sicilia centrale, insieme a Caltanissetta, Delia, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco e Sommatino. Caltanissetta è il Comune capofila. La FUA non comporta alcuna fusione amministrativa, ma crea una struttura stabile per programmare insieme interventi e investimenti. È una rete attraverso la quale i Comuni possono presentare una strategia territoriale comune e intercettare risorse regionali ed europee. In particolare quelle del PR FESR Sicilia 2021-2027.
Mobilità, rigenerazione urbana, transizione energetica, innovazione digitale e servizi pubblici diventano così pezzi di un’unica programmazione.
La prospettiva
Oggi quella collaborazione può diventare più strutturata e avere un peso maggiore nelle scelte di sviluppo della Sicilia centrale. Ed è qui che la questione universitaria e quella sanitaria possono tornare a incrociarsi. Enna porta in dote un’università autonoma e una vocazione formativa ormai riconoscibile. Caltanissetta dispone di una struttura sanitaria che può rappresentare un elemento strategico per l’area.
Il problema, allora, non sarebbe più stabilire chi debba prevalere, ma capire come costruire un sistema di servizi complementari. Una prospettiva che potrebbe rafforzare anche il confronto con la Regione. Perché una richiesta sostenuta da due capoluoghi e da una rete di Comuni avrebbe un peso diverso rispetto a rivendicazioni separate.
Rafforzare le Aree interne
È la logica del «rafforzare i servizi» indicata da Crisafulli, per evitare che la Sicilia centrale continui a perdere popolazione e opportunità. Il confronto con Palermo, Catania e Messina resta inevitabile, ma la dimensione dei grandi poli rende ancora più evidente la necessità di aggregare energie.
Non per cancellare la rivalità tra Enna e Caltanissetta, ma per darle un significato diverso. Anche l’ipotesi di un evento comune per il centenario dell’istituzione della provincia di Enna va in questa direzione. Un’occasione per guardare alla storia dei due territori, ma soprattutto al loro futuro. La vera scommessa sarà capire se dalle dichiarazioni si passerà a una strategia condivisa.