Panathlon Enna, bullismo e sport giovanile: confronto a Palazzo Chiaramonte

Bullismo, disagio giovanile e prevenzione saranno al centro dell’incontro “Bullismo e Sport giovanile”, promosso dal Panathlon Club Enna nell’ambito della Settimana Europea dello Sport 2026. L’appuntamento è in programma venerdì 25 settembre alle 16, nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, ed è aperto alla cittadinanza.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Enna, metterà intorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni, della scuola, delle forze dell’ordine, dei servizi sanitari e del mondo sportivo. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è affrontare il fenomeno del bullismo da prospettive diverse, concentrandosi anche sul ruolo che le attività sportive possono avere nei percorsi di crescita dei ragazzi.

Il confronto tra istituzioni e professionisti

Tra i relatori figurano il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, Rocco Cosentino; Giacomo Roberto Palma, dirigente della Sezione Anticrimine della Questura di Enna; il capitano Emanuele Pepe, del Comando provinciale dei Carabinieri; il maggiore Salvatore Leone, del Comando provinciale della Guardia di Finanza.

Alla discussione prenderanno parte anche Maria Angela Cannarozzo, dirigente psicologo del Servizio per le Dipendenze Patologiche dell’Asp 4 di Enna, e Patrizia Saporito, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale di Enna e Caltanissetta. La moderazione sarà affidata alla giornalista Pierelisa Rizzo.

L’incontro coinvolgerà inoltre alcuni dei principali rappresentanti istituzionali del territorio: il prefetto di Enna Ignazio Portelli, il sindaco Vladimiro Crisafulli, il questore Cono Incognito, l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Trovato e Carmela Murè, del Dipartimento di Salute mentale dell’Asp 4 di Enna.

La voce dei giovani sportivi

Accanto agli interventi degli esperti, è prevista la partecipazione di giovani appartenenti ad associazioni sportive del territorio, chiamati a portare le proprie esperienze.

È su questo confronto tra competenze professionali e testimonianze dirette che il Panathlon Club Enna ha impostato l’iniziativa. Il tema del bullismo, secondo gli organizzatori, viene così affrontato non soltanto dal punto di vista della prevenzione e dell’intervento, ma anche attraverso i contesti nei quali i ragazzi trascorrono parte del proprio tempo e costruiscono relazioni.

Lo sport come spazio educativo

La scelta di inserire l’incontro nella Settimana Europea dello Sport si lega alla riflessione sul ruolo dello sport al di là della dimensione agonistica. Regole, rispetto degli altri, inclusione e relazioni rappresentano alcuni degli aspetti sui quali gli organizzatori intendono richiamare l’attenzione.

“Chi pratica sport non si perde” è il messaggio scelto dal Panathlon Club Enna per accompagnare la manifestazione. La frase sintetizza la lettura proposta dal club sul possibile contributo delle attività sportive nei percorsi di crescita dei più giovani, senza però esaurire la complessità di un fenomeno come quello del bullismo, che coinvolge famiglia, scuola, istituzioni, servizi e comunità.

L’incontro di venerdì sarà quindi anche un’occasione per mettere in relazione questi diversi ambiti e discutere delle modalità con cui intercettare situazioni di disagio e favorire contesti educativi e relazionali più attenti ai ragazzi